Un grand cru che nasce al confine tra Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis, su suoli argilo-calcarei che regalano struttura e profondità. La famiglia Groffier, punto di riferimento della Côte de Nuits, lavora vigne vecchie con rese basse e una vendemmia rigorosamente selezionata a mano. La vinificazione privilegia l'eleganza: macerazioni delicate, poco legno nuovo, nessun eccesso. Nel bicchiere trovi frutti rossi e neri maturi, viola, spezie dolci e un fondo minerale che si allunga. Tannini fini, bocca carnosa ma slanciata, finale lunghissimo. L'annata 2018, solare e generosa, lo rende già godibile ma capace di invecchiare vent'anni. Un classico borgognone da mettere in cantina senza esitare.
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Nome del vino: Bonnes-Mares Grand Cru 2018

Annata: 2018

Produttore: Domaine Robert Groffier Père et Fils (Morey-Saint-Denis)

Vitigni: Pinot Nero 100%

Regione: Borgogna, Côte de Nuits

Denominazione: Bonnes-Mares Grand Cru AOC

Tipo di vinificazione: Vendemmia manuale con cernita in vigna e in cantina, diraspatura quasi totale, fermentazione alcolica con lieviti indigeni in tini aperti, follature e rimontaggi delicati; affinamento di circa 16-18 mesi in botti di rovere francese con una quota di legno nuovo intorno al 50-60%, imbottigliamento senza filtrazione né chiarifica

Macerazione: Breve macerazione pre-fermentativa a freddo seguita da 15-20 giorni di macerazione a temperatura controllata

Veste: Rosso rubino intenso con riflessi purpurei, luminoso e profondo

Bouquet: Ampio e penetrante, su more, ribes nero, ciliegia matura, viola e peonia, con note di spezie dolci, sottobosco, liquirizia e un tocco minerale di pietra calcarea

Palato: Struttura piena e avvolgente, tannini fitti ma setosi, frutto concentrato sostenuto da una freschezza vibrante, finale lungo, sapido e minerale

Gradazione alcolica: 13,5% vol.

Suoli: Argilloso-calcarei con marne del Bajociano, presenza delle celebri "terres rouges" e "terres blanches" ricche di ossidi di ferro, esposizione est, altitudine 260-300 metri

Agricoltura: Viticoltura sostenibile di impronta tradizionale, lavorazione dei suoli, rese basse, trattamenti ridotti al minimo, pratiche vicine al biologico

Potenziale di invecchiamento: 15-30 anni, apogeo stimato tra il 2028 e il 2045

Abbinamenti gastronomici: Selvaggina da piuma, piccione arrosto, filetto di manzo ai funghi, agnello alle erbe, tartufo nero, formaggi stagionati come Époisses e Comté

Temperatura di servizio: 16-17 °C, previa decantazione di 1-2 ore