Savigny les Beaune 1er Cru La Dominode

Jean-Marc Pavelot
Da oltre un secolo la famiglia Pavelot lavora queste vigne con rispetto e pazienza, e qui lo senti subito. Il cru nasce da ceppi antichi piantati su un terroir argilloso-calcareo ricco di ferro, esposto a sud-est: una parcella storica che regala un Pinot Noir dal carattere deciso. Vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni e affinamento in botte con un uso misurato del legno nuovo, per lasciar parlare il frutto. Nel bicchiere trovi ciliegia nera, lampone, una nota speziata e tannini fini ma presenti. Un 2022 generoso, già godibile oggi, che saprà ricompensarti se avrai la pazienza di aspettarlo qualche anno.
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Nome del vino: Savigny-lès-Beaune 1er Cru La Dominode 2022

Annata: 2022

Produttore: Domaine Jean-Marc Pavelot (Savigny-lès-Beaune)

Vitigni: Pinot Nero 100%, da vigne di età molto avanzata (oltre 70 anni per le parcelle storiche)

Regione: Borgogna, Côte de Beaune, Francia

Denominazione: Savigny-lès-Beaune 1er Cru AOC, cru "La Dominode"

Tipo di vinificazione: Vendemmia manuale con cernita, diraspatura parziale con mantenimento di una quota di grappoli interi, fermentazione alcolica con lieviti indigeni in tini aperti, follature e rimontaggi delicati, affinamento di circa 14-16 mesi in botti di rovere francese con circa il 25-30% di legno nuovo, imbottigliamento senza filtrazione pesante

Macerazione: Macerazione pre-fermentativa a freddo di alcuni giorni, seguita da macerazione totale di circa 15-20 giorni a temperatura controllata

Veste: Rosso rubino intenso con riflessi violacei, limpido e luminoso

Bouquet: Naso espressivo di ribes nero, amarena, lampone, con note di viola, spezie dolci, liquirizia e un accenno minerale e di sottobosco

Palato: Attacco ampio e succoso, frutto nero croccante, tannini fini e serrati tipici della Dominode, bella tensione acida, struttura profonda e finale lungo, sapido e speziato

Gradazione alcolica: 13,5% vol.

Suoli: Argilloso-calcarei con presenza di ghiaie e ciottoli, esposizione sud-est, pendii della collina di Savigny al confine con Pernand-Vergelesses

Agricoltura: Viticoltura sostenibile, conduzione in biologico con lavorazione dei suoli, assenza di diserbanti e trattamenti di sintesi, rese contenute

Potenziale di invecchiamento: 10-15 anni a partire dall'annata, apice previsto tra il 2027 e il 2034

Abbinamenti gastronomici: Anatra all'arancia, costata di manzo, coq au vin, agnello arrosto, selvaggina da piuma, funghi porcini, formaggi a pasta molle come Époisses e Brillat-Savarin

Temperatura di servizio: 15-16 °C, caraffare 30-60 minuti prima del servizio sulle annate giovani