Domaine Belluard

🍇 Domaine Belluard, l'anima della Savoia in bottiglia

Se cerchi un vino che sappia raccontarti un luogo preciso, qui sei nel posto giusto. Il Domaine Belluard nasce ad Ayze, un minuscolo villaggio dell'Alta Savoia, a due passi da Ginevra e proprio sotto le vette del Monte Bianco. È un angolo di Francia dove la montagna comanda: aria fresca, escursioni termiche nette e una luce che fa maturare l'uva con calma, senza fretta.

⛰️ Un terroir che non assomiglia a nessun altro

Le vigne crescono su terreni calcarei e di origine glaciale, ripidi, difficili da lavorare, ma capaci di regalare vini tesi, minerali, quasi salini. Dominique Belluard ha scelto da sempre la strada più onesta: biodinamica, rese basse, intervento minimo in cantina. Il risultato? Bianchi che vibrano, con un'acidità viva e una profondità che ti sorprende sorso dopo sorso.

🥂 Il Gringet, il cépage da scoprire

Il vero tesoro della tenuta è il Gringet, un vitigno rarissimo coltivato quasi esclusivamente qui, su pochissimi ettari al mondo. Dà vini bianchi dal profumo di fiori bianchi, pera, erbe alpine e pietra bagnata. Lo trovi in versione ferma, nelle cuvée che hanno reso celebre il domaine, oppure in spumante metodo tradizionale: bollicine fini, dritte, che spazzano via ogni idea preconcetta sulle bolle di montagna.

🍷 Non solo bianchi

Accanto al Gringet trovi anche lo Chasselas, delicato e beverino, e il Mondeuse per i rossi: speziato, pepato, con tannini croccanti e un bel frutto scuro. Vini che non cercano la potenza, ma la precisione e la freschezza.

✨ Perché portartene una bottiglia a casa

Le quantità sono piccole, la domanda è alta e questi vini sono diventati oggetto di culto tra gli appassionati. Aprine uno con pesce di lago, formaggi di montagna, crostacei o semplicemente per il gusto di assaggiare qualcosa di autenticamente unico. Difficilmente lo dimenticherai.

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Ayse Méthode Traditionnelle Brut

Nato su un anfiteatro di marna e calcare ai piedi del Monte Môle, questo spumante di montagna nasce dal Gringet, vitigno raro coltivato in biodinamica da una famiglia che ha fatto di questa collina un piccolo mito alpino. Le uve, raccolte a mano, fermentano con lieviti indigeni e riposano a lungo sui lieviti secondo il metodo classico: ne esce una bolla finissima, tesa, quasi salina. Al naso senti pera, fiori bianchi, un tocco di pietra bagnata; in bocca è dritto, fresco, con un finale che invita subito al sorso successivo. Perfetto come aperitivo, ma anche con pesce di lago e formaggi di alpeggio.
83,30 € IVA inclusa